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mercoledì 7 ottobre 2020

Tiro a segno: sul certificato occorre il bollo

Tiro a segno: serve il bollo sui certificati rilasciati alle guardie giurate. 
Lo stabilisce l'Agenzia delle entrate.

I certificati rilasciati alle guardie particolari giurate dalle sezioni del Tiro a Segno sono soggetti ad imposta di bollo di 16,00 euro a pagina. Lo ha stabilito l’agenzia delle Entrate, interpellata dal ministero dell’Interno a seguito di un quesito inoltrato da alcune società di sicurezza. 
Il tiro a segno, ricorda l’agenzie delle Entrate, non rientra nel novero delle federazioni sportive senza scopo di lucro (che sono del tutto esonerate dalle imposte di bollo), trattandosi in effetti di ente pubblico sottoposto alla vigilanza del ministero dell’interno. 
Gli Istituti di Vigilanza Privata devono quindi informare le proprie guardie di provvedere alla regolarizzazione fiscale del bollo. 

Trattandosi di un titolo individuale e personale, salvo accordi specifici con le imprese, la regolarizzazione infatti resta in capo al lavoratore (da CCNL spetta però il rimborso della marca da parte dell’impresa).

lunedì 20 aprile 2020

Il Responsabile della Sicurezza dell'Unal Ing. Annaro, chiede l'ampliamento dello screening per i lavoratori della vigilanza.


per mantenere vivo il ricordo di quanto c'è da fare per le guardie giurate


È passato esattamente un anno dall'incontro svoltosi alla sala Tatarella del Palazzo dei gruppi parlamentari della Camera dei deputati, promosso dall'On. Jessica Costanzo (M5S), alla presenza delle parti sociali, UNAL compresa, per discutere delle problematiche relative al settore della vigilanza privata. Successivamente, a distanza di tre settimane, è stato aperto anche un tavolo al Ministero del Lavoro in cui anche l'UNAL, rappresentata dal Segretario generale Francesco Pellegrino, ha esposto i problemi delle guardie particolari giurate che troppo spesso sono costrette a svolgere turni massacranti in un settore con il contratto nazionale ancora non rinnovato da 5 anni.

Purtroppo dobbiamo constatare che dopo questi due incontri, precedenti le elezioni europee, non c’è stato un seguito così come richiesto in questi 12 mesi dall'UNAL. Ovviamente non ci aspettiamo che in questo periodo funestato dall’emergenza Covid 19 ci siano imminenti novità, ma ci auguriamo che non appena la situazione lo permetterà le istituzioni si occupino delle migliaia di guardie particolari giurate che stanno tutt’oggi svolgendo il loro dovere contribuendo a mandare avanti le attività considerate necessarie con servizi di vigilanza per aziende, ospedali pubblici, poste, banche e con il trasporto valori.
Se ciò non dovesse accadere l'UNAL continuerà a chiedere l’apertura di un tavolo, anche al Ministero dell'interno, per poter risolvere le numerose problematiche del settore della vigilanza privata e far così sentire la voce del popolo delle G.p.g. che da troppo tempo attende invano.

martedì 18 settembre 2018

Nuova forma di associazione all’UNAL VIGILANZA PRIVATA. in vigore dal 20 settembre 2018

A seguito delle numerosissime richieste, oltre alla tradizionale forma di adesione al Sindacato,  ( iscrizione a mezzo delega con invio della stessa al datore di lavoro) abbiamo istituito la seguente forma di associazione all’UNAL, che consiste con la sottoscrizione della delega, senza che questa venga inviata al datore di lavoro, questo perché numerosi lavoratori della vigilanza ci hanno chiesto di iscriversi al sindacato, ma di non inviare la delega al datore di lavoro per loro motivi, e che volevano aderire al Sindacato per ricevere tutti i tipi di assistenza ove ne avessero necessità.
Quindi portiamo a conoscenza dei lavoratori della vigilanza che dal 20 settembre 2018 sarà possibile aderire all’UNAL anche sotto quest’altra forma di associazione.

mercoledì 2 maggio 2018